“Il tempo è un bambino che gioca, che muove le pedine; di un bambino è il regno” Eraclito (frammento 52)
I Greci antichi distinguevano tre concetti principali del tempo:
Personificazione del tempo infinito, dell'eternità e della vita ciclica, distinguendosi dal tempo lineare e misurabile di Chronos. Rappresenta l'eterno presente, la forza vitale e il destino, spesso raffigurato come un giovane all'interno di un cerchio zodiacale o un serpente
Indica il tempo opportuno, propizio o supremo, un "momento giusto" che richiede di essere colto al volo. A differenza di Chronos (il tempo cronologico, lineare), il Kairos rappresenta la qualità del tempo, un attimo irripetibile e decisivo, spesso personificato come una divinità giovanile alata con un unico ciuffo di capelli.
Personificazione primordiale del tempo lineare, quantitativo e inesorabile nella mitologia e filosofia greca, spesso rappresentato come un vecchio saggio o un essere alato. Simboleggia il passare del tempo, la durata della vita e il flusso cronologico (orologi e date), distinto dai concetti di Kairos (momento opportuno) e Aion (tempo eterno)